Marsala Stampa
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Mercoledì 31 Ottobre 2012 01:27
 
 

Marsala

Marsala è un comune di 82.322 abitanti in provincia di Trapani, sulla costa occidentale della Sicilia; è per numero di abitanti la quinta città della Sicilia (dopo Palermo, Catania, Messina e Siracusa), e la 63a città più grande d'Italia,[1] nonché il maggior centro agricolo, industriale e commerciale della provincia di Trapani. E' Città del Vino, poiché solo e soltanto qui vi si produce l'omonimo vino liquoroso. E', dopo Palermo, la seconda città della Sicilia Occidentale, e aspira da quasi cento anni a diventare capoluogo di provincia. Sorge su quasi tutte le rovine dell'antica città punica Lilibeo, e da qui il nome "lilbetani" dei suoi abitanti. Lorenzo Carini è il primo sindaco di centro-destra della città sin dalla Costituzione dell'Italia; Marsala, infatti, è sempre stata governata dalla sinistra, in particolare dai Socialisti negli anni '70 e '80. Per questo motivo, è stata da sempre considerata una roccaforte della Sinistra.
Nei sui 250 km quadrati di estensione ha un ricco patrimonio culturale e paesaggistico. Aspira da decenni a diventare Capoluogo di Provincia. Sorge sulle rovine dell'antica Lilibeo, città cartaginese, e nel suo territorio comprende la riserva naturale regionale delle Isole dello Stagnone di Marsala.
La sua fondazione è strettamente legata a quella di Mozia, una delle isole dell'arcipelago, fondata nel VIII a.C., che è stata un'importante città fenicio-punica. Rappresenta la Capitale mondiale dell'Archeologia Navale[citazione necessaria], poiché nel Museo del Baglio Anselmi vi sono custoditi i resti di una nave punica, unico reperto archeologico al mondo di imbarcazione da combattimento; risalente al 241 a.C., anno delle guerre puniche combattute davanti al mare di Lilybeo. Durante la prima delle tre guerre puniche, fu assediata dai romani, e difesa dal comandante punico Imilcone. Da qui lo storico assedio di Lilibeo, di cui ebbero la meglio proprio i romani.
Attualmente, dopo decenni di edilizia selvaggia e di amministrazioni incuranti del patrimonio, è in corso la realizzazione del parco archeologico, ovvero lo scavo di una vasta area della città, da sempre custodita dalle istituzioni ma mai scavata, ovvero l'area dove sorgeva l'anica città cartaginese prima, e romana poi, di Lilibeo. Gli scavi erano cominciati negli anni 70 con il reinvenimento dell'insula romana. Gli anni 2000 stanno segnando una svolta: non ultime le scoperte del decumano massimo, della Venere Callipige del II secolo e di innumerevoli tracce di civiltà antiche (camere mortuarie, pavimentazioni, utensili, resti di abitazioni e di strade). In particolare, nel 2007, nello scavo di San Giovanni, è stata rinvenuta la pavimentazione cinquecentesca dell'omonima chiesa, e nello scavo adiacente ad essa, una colonna crollata su una pavimentazione in marmo bianco. In tutti gli scavi dell'area, gli strati di terra visibili sono un mix di terra e pezzi di terracotta, anfore, monete, e vari segni dell'antica civiltà.

Ultimo aggiornamento Domenica 04 Novembre 2012 19:03